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letteratura
EUGENIO MONTALE DA ATEO A CREDENTE
1 settembre 2012

Annalisa Cima legata da affettuosa amicizia con Eugenio Montale, nel suo Diario

postumo, sottotitolo Tredici anni di amicizia con Eugenio Montale, pubblicato da Ares, rivela aspetti inediti  inerenti alla vita privata del Poeta, che si presentava meno burbero di come si diceva, incline allo scherzo, affettuoso. Oltre ai comportamenti messi in evidenza, diventa anche preziosa la prefazione, al Diario, del critico letterario Cesare Cavalleri, il quale traccia, con una puntuale analisi, il percorso di conversione del Poeta da ateo a credente e al ruolo svolto dalla stessa Cima.

   Tra le altre testimonianze riportate, colpisce il racconto del cappellano della clinica San Pio X dove Montale in fin di vita volle recitare il rosario per spegnersi cristianamente. Era il 12 novembre 1981.  

 


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letteratura
LE LETTERE DI DINO CAMPANA
12 maggio 2012

Le lettere di un povero diavolo è il titolo di un volume curato da Gabriel Cacho Millt, che mette in evidenza, dopo un’accurata analisi, l’instabilità affettiva di Dino Campana nei rapporti con le persone a lui vicine: dal furioso amore per la Sibilla Aleramo, alle quasi minacce agli amici, passando per le preghiere per ottenere un qualsiasi lavoro.

  Una panoramica di un comportamento nel quale esistono due aspetti: una disarmante fragilità psicologica e nel contempo la fierezza consapevole di portare sulle spalle una pesante croce: quella fatta di ansie inesistenti, che avevano scombussolato ogni settore della sua mente.

 


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letteratura
SE IL POEMA DI DANTE È OFFENSIVO
21 marzo 2012

Un gruppo di ricercatori di un’organizzazione non governativa, Gherush 92, ha creduto bene affermare che la Divina Commedia è un testo che andrebbe quanto prima eliminato dai programmi scolastici o, quanto meno, letto con oculata attenzione, perché contiene elementi offensivi quali: stereotipi, luoghi comuni, frasi razziste, islanofobiche e antisemite. Sotto accusa particolarmente alcuni canti dell’Inferno, tra i quali il XXVIII -quello di Maometto- e il XXXIV -quello di Giuda- e del Purgatorio, come il XXVI -i lussuriosi e i sodomiti-.

  Il presidente di questa organizzazione ebraica, Valentina Sereni, ha voluto precisare che non era  intenzione dei ricercatori proporre eventuali censure, ma solo che si riconoscesse da parte delle istituzioni pubbliche che nel poema vi sono toni offensivi, razzisti e categorie discriminatorie.

  La notizia si commenta da sola. Tuttavia, non mi posso esimere da dire che più di una proposta di studiosi, questa uscita mi sembra una semplice stupidità.

 


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letteratura
UNA POESIA DI TOMAS STRANSTROMER
22 ottobre 2011

     Sera-Mattina

L’albero della luna è marcito e si sgualcisce la vela.

Il gabbiano volteggia ebbro lontano sulle acque.

È carbonizzato il greve quadrato del ponte.

La sterpaglia soccombe all’oscurità.

Fuori sulla scala.

L’alba batte e ribatte sui

cancelli granitici del mare e il sole crepita

vicino al molo.

Semiasfissiate divinità estive brancolano nei vapori marini.

                               Tomas Transtromer

 

Da Poesia del silenzio, Crocetti Editore.

 


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letteratura
IL NOBEL AL POETA TRANSTROMER
9 ottobre 2011

Dopo una lunga astinenza durata quindici anni, finalmente un poeta è salito sul podio del premio letterario più prestigioso del mondo, il Nobel.

Quest’anno è stato incoronato Tomas Transtromer ( Stoccolma, 15 aprile 1931), poeta, scrittore e traduttore che attraverso le sue immagini dense e limpide e la sua voce autentica ci ricorda le cose più importanti della vita, le difficoltà materiali e psicologiche tra gli esseri umani, il mistero del silenzio, l’inquietudine  per chi cerca verità impossibili. La sua opera, limitata nella quantità, si concretizza per concentrazione espressiva, e cala le sue sorprendenti metafore in forme metriche e strofiche anche tradizionali, benché il verso libero prevalga in maggioranza.

Tradotto in oltre 50 lingue Transtromer è presente in Italia presso Crocetti.

Colpito da ictus nel 1990, il poeta da allora è muto e costretto su una sedia a rotelle. Non pensava di poter più sentire questa gioia – ha raccontato Monica Bladh, sua moglie. La signora ha ragione, infatti la prima nomina risale al 1973.

    Ben tornata  poesia nell’Olimpo della Cultura.

 


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letteratura
Dai FRAMMENTI
16 giugno 2011

 Amore ha scosso il mio animo

come il vento che assale le querce

tra i monti.

                        Saffo, fr. 50

 


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letteratura
PERCHE' LEGGERE POESIA?
12 marzo 2011

     A dispetto della Giornata Mondiale UNESCO della Poesia, di libri di poesia se ne leggono molto pochi. E ciò non è considerato un male assoluto dal pubblico delle lettere, vista la qualità scadente della maggior parte dei libri in commercio, che escono sia da editrici importanti sia da quelle medie e piccole. Si calcola, infatti, che in un anno in Italia  si pubblicano all’incirca tremila libri di poesia, in maggioranza autoprodotti, opere per lo più di sprovveduti che la poesia non sano nemmeno che cosa sia.

    Tuttavia ci si potrebbe chiedere, perché leggere poesia?

    Prima di tutto diciamo che la scuola certo non educa a farlo, i cui programmi ignorano quasi del tutto la poesia del ‘900. I giornali non trattano quasi mai l’argomento poesia, oppure quando capita manca spesso l’obiettività e la chiarezza confondendo le idee del lettore, cioè – per intenderci – spacciando per poeti di alto spessore lirico piccoli e sprovveduti versificatori che molto probabilmente hanno un amico tra i componenti della redazione.

   La televisione, che spesso nei notiziari da conto delle uscite dell’ultimo CD di cantautori di modesto rango, non si è mai preoccupata di annunciare l’uscita dell’ultima raccolta di liriche di uno dei maggiori poeti italiani o stranieri. A far leggere qualche verso non invogliano le insufficienti recensioni  dei critici accreditati, che quasi sempre usano un linguaggio incomprensibile (criptico)  accessibile solo agli iniziati. A  farlo, infine, non dà una buona mano la distribuzione libraria, poco attiva o addirittura inesistente, specie in diverse zone della penisola, anche nel caso di alcune collane famose e di poeti illustri.

     Perché mai, dunque, un cittadino di qualsiasi ceto sociale dovrebbe comprare  o leggere libri di poesia di cui ignora l’esistenza o non comprende se quel prodotto pubblicizzato si tratti di un buon libro, oppure se, contro ogni logico impedimento, decide di procurarlo  fatica di reperirlo in libreria?

   Nonostante questo desolante quadro analitico della poesia, siamo convinti che come nel giorno della festa della mamma e quella del papà regaliamo fiori e vari gadget, per una volta, il 21 marzo 2011, giorno della primavera e Giornata Mondiale della Poesia, proviamo a donare loro un libro di ottimi versi.

                                                                      

 


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letteratura
LA BELLEZZA CHE PLACA L'ANSIA DELL'ANIMA
14 febbraio 2011

 

  Bright Star. La vita autentica di John Keats (Fazi, pagg.281, Euro 15) di Egidio Fazi  un’ affascinante storia raccontata a vari livelli di lettura è, insieme, epistolario, diario, ritratto intimo e infine romanzo concentrato sul periodo che precede la scomparsa di Keats, ad appena a 26 anni.

    John Keats (Londra 31 ottobre 1795 – Roma 23 febbraio 1821), figura di primo piano del movimento romantico grazie soprattutto alla forza della sua poesia, stilisticamente perfetta e dal grande potere evocativo, era figlio di un bottegaio.

  Mentre  frequentava  corsi universitari per avviarsi alla professione medica e farmacista, scoprì la propria vocazione letteraria traducendo l’ Eneide e leggendo Omero e Spencer.

  È la diciottenne ingenua e frivola Fanny Brawne la bright star, la fulgida stella che lo abbagliò e di cui forse crede di udire il respiro quando il respiro venne meno a lui il 23 febbraio 1821 , a Roma, dove era arrivato sperando di guarire e dove invece la tubercolosi lo stroncò.

                                  

 


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letteratura
I SOGNI FAVORISCONO LA CREATIVITA'
6 febbraio 2011

I sogni aiutano a sviluppare il pensiero creativo; l’ideale per chi è dedico alle arti creative, utile per fronteggiare al meglio i problemi di ogni giorno. Era un detto, infatti, di uso comune, Dormici su . Nei giorni scorsi alcuni  ricercatori lo hanno dimostrato: dormire un sonno ristoratore può aiutare a risolvere un problema. Anche un sonno di breve durata può essere utile per dare vigore alle facoltà creative delle persone e permettere a chi ha un problema di eseguire con rinnovata diligenza la soluzione.

 

 

 


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letteratura
RITORNARE ALLA VERA POESIA
24 gennaio 2011

 

            Non è una novità quella di scoprire che oggi nel bosco mediatico italiano, tutti quelli che scrivono “versi” vengono impropriamente chiamati poeti. Tra i tanti troviamo: i cantautori, i parolieri, cultori d’arte varia…; insomma tutta la schiera degli aspiranti al “lauro poetico” fuorché coloro che all’arte dei versi hanno dedicato e continuano a dedicare anni di studi e d’ immaginabili sacrifici.

            Se non è seguita da un’adeguata e assidua ricerca canonica, la poesia diventa un semplice sfogo emozionale, un divertimento da salotto telematico con amici: è un genere letterario alla portata di ogni persona basta avere un foglio bianco e una penna, e per ciò oggi la poesia  è un prodotto creativo privo di credibilità. Non è la poesia che si è autoesclusa dalle case o dalle scuole italiane, ma è invece quell’errata idea di un versificare senza regole, di assolata libertà creativa che svuota dalla sua essenza conoscitiva, che la tramuta in un genere di pura soddisfazione narcisistica, alla fine patetica: parole una dietro l’altra con un a capo senza senso, prive di ritmo, assenza di metrica, povera di tensione spirituale.

            La poesia è una scrittura creativa molto seria: è il terreno fertile su cui si sviluppa il linguaggio; è il nutrimento dell’anima; è il canto melodioso dell‘universo. A dispetto di quanti la ignorano, lei continua a esistere, perché è un immenso atto di vero amore per la vita.

              

 


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